Ci sono tanti modi di guardare la realtà e tanti occhi per filmarla:
quelli analitici e critici di autentici reporter;
quelli sognatori e visionari di chi ha imparato a filtrare le nuvole;
quelli grandi, di chi racconta il mondo come da un drone sospeso in aria, capace di spiare dietro ogni finestra socchiusa
e quelli piccoli di chi in un attimo sa raccontarti un universo.

Su questa capacità di sintesi o, forse meglio, sulla capacità di indurre a lasciarsi coinvolgere, a lasciarsi vivere nelle emozioni che l’anima sa evocare in pochi attimi, ruota la produzione cinematografica dei cortometraggi.

Un fervente universo creativo e professionale che non è più solo “l’altra faccia” del cinema italiano, ma ne è parte integrante con entusiasmo e meritato apprezzamento.

Perché c’è ancora spazio per elaborare le sensazioni che una immagine sa suscitare, allorquando va a riscoprire la foto scattata tempo prima nei propri occhi; o per interagire in maniera propositiva con la propria coscienza critica, poiché è sempre errata la convinzione che cìò che non è scritto (o visto!) non esista.

Un mondo piccolo, quello del <corto> cinematografico, breve eppur così completo, perché ciò che non è rappresentato è semplicemente “vissuto” da ciascun spettatore, in mille e più finali.
A ognuno il suo.
Anche questa è una sintesi di “gusto”!

P.S. Vi invitiamo a un giovane e già apprezzatissimo Festival di Cortometraggi, con “corti” in concorso provenienti anche da Argentina, Iran, USA, Francia, 4 Workshops e tanti ospiti: è il CastFilmFest, a Castellaneta (TA) dal 29 Luglio al 2 Agosto.
http://www.castellanetafilmfest.it/il-film-fest/

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